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Qual è la posizione di Miami nell’attuale ciclo dell’immobiliare?

Nello scenario attuale, il mercato immobiliare sta vivendo un boom senza precedenti che, questa volta, è alimentato dai ricchi investitori stranieri o fuori città, bramosi di acquistare progetti solidi dal punto di vista finanziario, seguiti da imprenditori edili esperti. Dall’altro lato, il volume delle vendite dei condomini nel 2014 è diminuito del 15,5% rispetto al 2013. Ed ecco che ci si domanda se ciò non sia una conseguenza diretta del calo del potere d’acquisto degli acquirenti stranieri dovuto al rafforzamento del dollaro.

Ciononostante, i tassi d’interesse non si stanno alzando e la fiducia del consumatore non sembra diminuire.

Non dovrebbe esserci nulla di cui preoccuparsi, dato che l’economia degli Stati Uniti sta andando bene. Infatti, è da due anni che buoni acquirenti continuano a giungere a Miami, considerandola come un luogo entusiasmante per possedere un condominio.

Per esempio, perché più della metà dei proprietari al Biscayne Beach sono newyorkesi?

Semplicemente perché Miami permette loro di avere un’unità residenziale in un condominio ad un terzo del prezzo di New York City e anche il costo della vita a Miami è la metà rispetto a quello di New York.

Questo ciclo differisce dal precedente anche per il fatto che Miami è ora più matura dal punto di vista culturale e maggiormente sviluppata in termini di infrastrutture. Grazie a questo sviluppo, Miami attrae un mix di investitori sia dall’Europa che dall’America Latina. Il One Thousand Museum, progettato da Zaha Hadid, ha venduto il 50% delle sue unità condominiali a brasiliani e venezuelani, così come ad europei e newyorkesi. Ora è richiesto che il deposito versato dagli acquirenti sia superiore al 50%, quale indicatore di stabilità economica.

È difficile stimare se gli investitori stranieri (i cui Paesi che stanno subendo la recessione) comprano unità condominiali solo perché vogliono possedere un bene sicuro piuttosto che per le entrate generate dall’affitto. In questo caso, la situazione si ribalterebbe se si verificasse un cambiamento a livello economico.

Con le nuove torri in aumento, che fanno salire i prezzi insieme ai tassi degli affitti, il mercato sta raggiungendo un livello tale che potrebbe iniziare a tirare troppo la corda innescando un ciclo di crescita e crollo. Tuttavia, La situazione attuale sembra essere migliore rispetto a quella del precedente boom, dal momento che nessuno è più disposto ad assumersi rischi folli: gli investitori stanno finanziando solo progetti solidi di imprenditori edili ben noti. E se alla fine il vento dovesse cambiare direzione, la discesa sarà più lieve di quanto non lo sia mai stata prima.